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Luca Ricci, e’ nato e cresciuto ad Ischia, un’isola nel golfo di Napoli. Non ancora diciottenne, si trasferisce a Londra, dove ha modo di confrontarsi con una realta’ all’avanguardia nel panorama della musica elettronica, e dove sviluppa un notevole bagaglio d’esperienza che lo proietta nei piani alti della scena mondiale. Grazie al suo fine gusto musicale ed allo stile unico che lo contraddistingue, Luca ha catturato l’attenzione di alcuni tra i deejays ed i produttori piu’ famosi, tra cui Danny Tenaglia, Deep Dish,Hernan Cattaneo ,Joh Digweed, Peace Division, X-press2, Steve Lawler e molti altri
Le sue produzioni vanno dalla Deep alla Tech House, dalla Tribal alla Progressive. Quando gli viene chiesto che tipo di musica preferisce, Luca risponde: “ Tutta la musica che mi trasmette emozioni forti e mi ispira sentimenti profondi… per me, la musica e’ una forma d’arte”.
Oltre ad aver prodotto brani musicali sotto il suo vero nome, Luca ha anche lanciato produzioni sotto diversi nomi [Project??]: When is Dark, Aenaria, Vibe Junction, Eugenie, Vesdino and Against the Grain.
Nel 2006 Luca ha lanciato la sua etichetta Aenaria Recordings. Qualunque artista sa quanto sia difficile riuscire a far ascoltare il proprio lavoro quando il nome non e’ ancora affermato.
Soundzrise: Luca, sei un dj internazionale e viaggiando spesso hai modo di vedere le ultime tendenze fuori dall’Italia, svelane qualcune in ambito musicale e clubbing…
Luca: Qualche anno fa ogni paese aveva in atto la sua piccola rivoluzione , per una motivazione storica e culturale e di certo quello che faceva tendeza ad esempio in Ecuador era forse superato a Berlino o viceversa. Ora le cose viaggiano piu o meno rapidamente grazie ad internet. In ambito Musicale per quanto riguarda la musica da Club, credo ad un ritorno sempre piu marcato delle sonorita “house” piuttosto che “techno/ minimal”, e’ ormai risaputo che la technologia è sempre piĂą orientata alla creazione e sperimentazione di midi controllers per djs e credo che il futuro sia un integrazione del dj set con videoshow in 2D e 3D ad esempio e di quant altro occorre per essere piu creativi. GiĂ in molti hanno messo su progetti e Djset collettivi tra diversi artisti on stage allo stesso tempo. Si veda ad esempio il time wrap ti Richie e artisti Minus o dello spettacolo di Jeff Mills con orchestra di 100 elementi. Ci Aspettiamo anche migliorie dei vari software quali Traktor, Ableton con quasi sicuramente integrazioni Video e Possibilita’ di integrazione dal vivo sui vari social network quali Facebook ,Twitter etc etc ….Per quanto riguarda il clubbing sembra faccia tendenza ormai in tutto il mondo il “White Sensation Party” che in Italia da noi tarda ad arrivare… Inolte giĂ molti locali han adottato la technologia “led” che è decisamente innovativa nel design e nell effetto ottico/coreografico, ottima scelta anche per quanto riguarda i consumi di energia elettrica …
Soundzrise: Come definiresti il tuo djset?
Luca: Non Saprei. Mi rappresenta cmunque, riflette la mia personalitĂ , quello che mangio, le persone che consoco nella mia vita, i posti che frequento, ogni singolo momento della quotidianetĂ , credo che la musica ci accomuni un po tutti c’e una selezione naturale all interno di essa. Ringrazio tutti quelli che attraverso la loro arte e la loro espressione artistica rendono le mie giornate piacevoli ispirandomi e rendendo possibile i miei dj set. Spesso quando ascoltiamo o suoniamo un disco dimentichiamo che ci sono persone che hanno forse dedicato tutta una vita alla realizzazione di questo.
Soundzrise: Come definiresti Luca Ricci dentro la consolle…e fuori?
Luca: Mi sento un bambino un po cresciuto che non vorrebbe mai smettere. Quando sono fuori dalla consolle, bhe’ lo stesso bambino che non vede l’ora di rientraci ..hehehe :)
Soundzrise: Tu lavori con dj e produttori che sono grandi artisti a livello mondiale, come ti rapporti con loro? E diciamolo, che effetto ti fa essere uno dei pochi italiani?
Luca: Con molta umilta’ e rispetto per tutti indifferentemente .I veri Artisti come Danny Tenaglia,Francois K,Louie Vega,Richie Hawtin etc..per nominare qualcuno ,han dedicato la proria esistenza all arte del Dj regalandoci emozioni attraverso il loro sound “educativo”. Mi ritengo molto fortunato ad aver avuto la possibilita di condividere la consolle con molti grandi che sono la storia e per me leggende viventi…

Soundzrise: Parlaci di Aenaria Recordings.
Luca: Aenaria e’il nome in latino della mia isola Ischia.E’ la mia piccola finestra sul Mondo si divide in 4 sotto-etichette ognuna con un sound specifico e diverso dalle altre e sono :
Aenaria Music: rappresenta un po’ le mie radici musicali House , Deep House ,Funky ,Soulful
Aenaria Tech : invece la parte piu sperimentale di me con sonorita’ Minimal Techouse e Techno
Aenaria Chill : Ambient , Chill Out ,World Music ,Deep Trance
Aenaria Tribal : Sonorita’ Etniche,Deep Tribal ,Tribal e Progressive.
Aenaria e’ semplicemente un altro modo per esprimere la mia piccola visione Artistica nel Music Business .Un pretesto per stare assieme e condividere passioni, infatti investo molto del mio tempo a questo progetto curando sia la parte amministrativa, artistica e grafica. Spesso faccio fatica a ritagliare spazi per me e le mie produzioni personali, amo fare le cose per bene ,non tanto per farle. Mi da Gioia!
Soundzrise: Quale percorso della tua vita passata ti ha portato ad essere dj e producer?
Luca: Quando avevo 9 anni mio nonno materno mi regalò una chitarra classica. La suonavo spesso e la portavo in giro con me; ho moltissime foto che mi ritraggono con la chitarra tra i miei coetanei per strada a suonarla fino all’ eta di 15 quando incuriosito dalla figura del Dj in discoteca la domenica pomeriggio me ne stavo lì per ore con il muso all’insĂą cercando di sbirciare qualche segreto. Ricordo di notte sognavo I giradischi Technics 1200. Poi I primi dischi le prime feste di compleanno,qualche competizione al DMC Italia . La mia prima realizzazione nel ‘98 con un amico musicista “Ciro Mozart”. Passavamo pomeriggi interi in una stanza insonorizzata alla buona con “scatole di uova “con il nostro primo Sequencer e campionatore Akai e qualche tastiera da i suoni rudimentali .Devo Molto comuque moltissimo all’ educazione dei miei che mi han fatto studiare musica, alle giornate intere passate ad ascolare mia cugina Ornella dare lezioni di Piano e a mio fratello Angelo ripassare al flauto le lezioni del conservatorio. Alla Musica in Generale. Londra piu tardi e’ stata la mia “palestra” dove ho iniziato a pubblicare i miei primi lavori tra i tanti sacrifici dei lavori part time e a vederli nelle bacheche e scaffali dei negozi di Sosho , Camden Town e Oxford Circus. A volte si passava le giornate intere in qui negozi come Blackmarket, VinylJunkies, PlasticFantastic assieme ad altri djs e producer era il nostro “salotto” mi mancano quei tempi!!
Soundzrise: Viaggi tutto il mondo ma ho notato che in Portogallo suoni spesso e sei molto famoso, per cui se dovessi chiederti come la night life portoghese in poche parole, cosa ci diresti?
Luca: E’ semplice .Ultimamente pero’ negli ultimi due anni qualcosa e’ cambiato sicuramente un po per il cambio generazionale e trovo che musicalmente sia piu “Radio Mainstream” i clubs dove si ascolta la buona musica son pochi aime’…i piu giovani ascoltano David Guetta da noi in Italia scaricano le serate di Luciano e Locodice invece.
Soundzrise: Attualmente le discoteche italiane parlano di crisi, tu pensi sia legato solo alla crisi economica mondiale o altri fattori in questi anni hanno portato questo risultato? E se si quali sono per te?
Luca: No Sicuramente non e’ solo quello, forse la gente da noi è’ anche stufa di “andare a ballare” .Viviamo un fenomeno calante; io ricordo che fine anni ottanta, inizio novanta, era un grosso fenomeno di tendenza che interessava un po tutti, quei numeri sono oramai lontani anni luce e lo sa bene chi gestisce un locale da 30 anni. Il futuro e’ comunque assicurato per quei clubs piccolini che continuano a proporre un discorso di “nicchia”, con ottime condizioni come soundsystem e buona musica, quella, non potra’ mai finire…

Soundzrise: Cosa pensi delle dj donne? (considera che è una di esse a farti l’intervista, pure femminista…)
Luca: Che ce ne sono di brave e meno brave proprio come tra i djs uomini. Mi fa solo riflettere quando vedo tutti quei ragazzi in discoteca che invece di ballare se ne stanno a fotografarle.
Soundzrise: Che consiglio daresti ai giovani produttori italiani di house?
Luca: Divertitevi con la musica prima di tutto ,perche quella e’ la nostra gioia piu grande !!! E poi non sono nessuno per poter dare dei consigli anzi.. dateli a me lol.
Soundzrise: Hai vissuto a Londra per anni, quanto ti ha influenzato musicalmente e qual’era il tuo club o evento preferito?
Luca: Tantissimo e non solo musicalemte, Londra e’ IL banco di prova comuque. Io andavo spesso al Ministry Of Sound negli anni d’oro, poi Heaven alle serate “Bedrock”di John Digweed una volta al mese ,Trun Mills, Lazy Dog ,”Vertigo”@ The Cross e al Fabric piu di recente che e’ l’unico vero club rimasto a Londra.
Soundzrise: Miami Conference. Anche quest’anno sarai presente, cosa ti aspetta…?
Luca: Si la data prevista è dal 22 al 27 Marzo 2010 anche se non si sa bene cosa succedera’ per via del terremoto che ha colpito la vicina Haitii che avra’ sicuaramente un grande effetto su tutta la Florida, vedremo nelle prossime settimane l’evolversi della situazione. Presenterò 4 compilation Unimxed di vari Artisti Aenaria WMC’10 una per ogni etichetta che saranno disponibili sia su cd che in versione digitale proprio come l’anno scorso. Spero la Conference possa riprendere l’interesse da parte di tutti gli addetti ai lavori, da qualche anno vedo ha perso colpi contro le europee “ADE” di Amsterdam & “SONAR” di Barcellona .

Soundzrise: Per te il mercato italiano dei club e delle label tutelano abbastanza i talenti nostrani?
Luca: No.Si fa Poco, in italia penso che molti talenti siano repressi ,costretti a restarsene a casa al sabato .Si tende a dar spazio a dj con altre qualita’ ,non conta quanto sei bravo veramente ma chi conosci o probabilmente quanti amici ti seguono.E poi come mai molti Italiani giovani sono piu conosciuti ed apprezzati all estero che qui in Italia ? Questo dovrebbe far riflettere un po tutti . Noi fondamentalemnte compriamo fenomeni stranieri gia “esplosi” all estero ,non scopriamo nessuno come ad esmpio succede in Uk , Germania e resto del mondo.Per la discografia es. labels il discorso invece e’ un tantino differente io personalmente con Aenaria firmo quasi esclusivamente ragazzi giovani ,Italiani e non.
Soundzrise: Se la tua musica fosse un colore quale sarebbe?
Luca: Tutti i colori della mia isola Ischia che tanto mi ispira…
Soundzrise: Se una tua produzione fosse un cibo cosa sarebbe?
Luca: il piatto del giorno
Soundzrise: Come sara’ il dj del futuro? Come suonerà ?
Luca: Spero un umano e che sappia emozionarsi ed emozionare sempre ..Probabilemte tra qualche anno non dovra’ fare altro che inserire log inn e password dal club … comuque come qualcuno dice…Love is the Message and Music is the Answer!!! Grazie e Buona Musica a Tutti :)
by Giulia Regain
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