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Luca Ricci, e’ nato e cresciuto ad Ischia, un’isola nel golfo di Napoli. Non ancora diciottenne, si trasferisce a Londra, dove ha modo di confrontarsi con una realta’ all’avanguardia nel panorama della musica elettronica, e dove sviluppa un notevole bagaglio d’esperienza che lo proietta nei piani alti della scena mondiale. Grazie al suo fine gusto musicale ed allo stile unico che lo contraddistingue, Luca ha catturato l’attenzione di alcuni tra i deejays ed i produttori piu’ famosi, tra cui Danny Tenaglia, Deep Dish,Hernan Cattaneo ,Joh Digweed, Peace Division, X-press2, Steve Lawler e molti altri
Le sue produzioni vanno dalla Deep alla Tech House, dalla Tribal alla Progressive. Quando gli viene chiesto che tipo di musica preferisce, Luca risponde: “ Tutta la musica che mi trasmette emozioni forti e mi ispira sentimenti profondi… per me, la musica e’ una forma d’arteâ€.
Oltre ad aver prodotto brani musicali sotto il suo vero nome, Luca ha anche lanciato produzioni sotto diversi nomi [Project??]: When is Dark, Aenaria, Vibe Junction, Eugenie, Vesdino and Against the Grain.
Nel 2006 Luca ha lanciato la sua etichetta Aenaria Recordings. Qualunque artista sa quanto sia difficile riuscire a far ascoltare il proprio lavoro quando il nome non e’ ancora affermato.
Soundzrise: Luca, sei un dj internazionale e viaggiando spesso hai modo di vedere le ultime tendenze fuori dall’Italia, svelane qualcune in ambito musicale e clubbing…
Luca: Qualche anno fa ogni paese aveva in atto la sua piccola rivoluzione , per una motivazione storica e culturale e di certo quello che faceva tendeza ad esempio in Ecuador era forse superato a Berlino o viceversa. Ora le cose viaggiano piu o meno rapidamente grazie ad internet. In ambito Musicale per quanto riguarda la musica da Club, credo ad un ritorno sempre piu marcato delle sonorita “house” piuttosto che “techno/ minimal”, e’ ormai risaputo che la technologia è sempre più orientata alla creazione e sperimentazione di midi controllers per djs e credo che il futuro sia un integrazione del dj set con videoshow in 2D e 3D ad esempio e di quant altro occorre per essere piu creativi. Già in molti hanno messo su progetti e Djset collettivi tra diversi artisti on stage allo stesso tempo. Si veda ad esempio il time wrap ti Richie e artisti Minus o dello spettacolo di Jeff Mills con orchestra di 100 elementi. Ci Aspettiamo anche migliorie dei vari software quali Traktor, Ableton con quasi sicuramente integrazioni Video e Possibilita’ di integrazione dal vivo sui vari social network quali Facebook ,Twitter etc etc ….Per quanto riguarda il clubbing sembra faccia tendenza ormai in tutto il mondo il “White Sensation Party” che in Italia da noi tarda ad arrivare… Inolte già molti locali han adottato la technologia “led” che è decisamente innovativa nel design e nell effetto ottico/coreografico, ottima scelta anche per quanto riguarda i consumi di energia elettrica …
Soundzrise: Come definiresti il tuo djset?
Luca: Non Saprei. Mi rappresenta cmunque, riflette la mia personalità , quello che mangio, le persone che consoco nella mia vita, i posti che frequento, ogni singolo momento della quotidianetà , credo che la musica ci accomuni un po tutti c’e una selezione naturale all interno di essa. Ringrazio tutti quelli che attraverso la loro arte e la loro espressione artistica rendono le mie giornate piacevoli ispirandomi e rendendo possibile i miei dj set. Spesso quando ascoltiamo o suoniamo un disco dimentichiamo che ci sono persone che hanno forse dedicato tutta una vita alla realizzazione di questo.
Soundzrise: Come definiresti Luca Ricci dentro la consolle…e fuori?
Luca: Mi sento un bambino un po cresciuto che non vorrebbe mai smettere. Quando sono fuori dalla consolle, bhe’ lo stesso bambino che non vede l’ora di rientraci ..hehehe :)
Soundzrise: Tu lavori con dj e produttori che sono grandi artisti a livello mondiale, come ti rapporti con loro? E diciamolo, che effetto ti fa essere uno dei pochi italiani?
Luca: Con molta umilta’ e rispetto per tutti indifferentemente .I veri Artisti come Danny Tenaglia,Francois K,Louie Vega,Richie Hawtin etc..per nominare qualcuno ,han dedicato la proria esistenza all arte del Dj regalandoci emozioni attraverso il loro sound “educativo”. Mi ritengo molto fortunato ad aver avuto la possibilita di condividere la consolle con molti grandi che sono la storia e per me leggende viventi…

Soundzrise: Parlaci di Aenaria Recordings.
Luca: Aenaria e’il nome in latino della mia isola Ischia.E’ la mia piccola finestra sul Mondo si divide in 4 sotto-etichette ognuna con un sound specifico e diverso dalle altre e sono :
Aenaria Music: rappresenta un po’ le mie radici musicali House , Deep House ,Funky ,Soulful
Aenaria Tech : invece la parte piu sperimentale di me con sonorita’ Minimal Techouse e Techno
Aenaria Chill : Ambient , Chill Out ,World Music ,Deep Trance
Aenaria Tribal : Sonorita’ Etniche,Deep Tribal ,Tribal e Progressive.
Aenaria e’ semplicemente un altro modo per esprimere la mia piccola visione Artistica nel Music Business .Un pretesto per stare assieme e condividere passioni, infatti investo molto del mio tempo a questo progetto curando sia la parte amministrativa, artistica e grafica. Spesso faccio fatica a ritagliare spazi per me e le mie produzioni personali, amo fare le cose per bene ,non tanto per farle. Mi da Gioia!
Soundzrise: Quale percorso della tua vita passata ti ha portato ad essere dj e producer?
Luca: Quando avevo 9 anni mio nonno materno mi regalò una chitarra classica. La suonavo spesso e la portavo in giro con me; ho moltissime foto che mi ritraggono con la chitarra tra i miei coetanei per strada a suonarla fino all’ eta di 15 quando incuriosito dalla figura del Dj in discoteca la domenica pomeriggio me ne stavo lì per ore con il muso all’insù cercando di sbirciare qualche segreto. Ricordo di notte sognavo I giradischi Technics 1200. Poi I primi dischi le prime feste di compleanno,qualche competizione al DMC Italia . La mia prima realizzazione nel ‘98 con un amico musicista “Ciro Mozart”. Passavamo pomeriggi interi in una stanza insonorizzata alla buona con “scatole di uova “con il nostro primo Sequencer e campionatore Akai e qualche tastiera da i suoni rudimentali .Devo Molto comuque moltissimo all’ educazione dei miei che mi han fatto studiare musica, alle giornate intere passate ad ascolare mia cugina Ornella dare lezioni di Piano e a mio fratello Angelo ripassare al flauto le lezioni del conservatorio. Alla Musica in Generale. Londra piu tardi e’ stata la mia “palestra” dove ho iniziato a pubblicare i miei primi lavori tra i tanti sacrifici dei lavori part time e a vederli nelle bacheche e scaffali dei negozi di Sosho , Camden Town e Oxford Circus. A volte si passava le giornate intere in qui negozi come Blackmarket, VinylJunkies, PlasticFantastic assieme ad altri djs e producer era il nostro “salotto” mi mancano quei tempi!!
Soundzrise: Viaggi tutto il mondo ma ho notato che in Portogallo suoni spesso e sei molto famoso, per cui se dovessi chiederti come la night life portoghese in poche parole, cosa ci diresti?
Luca: E’ semplice .Ultimamente pero’ negli ultimi due anni qualcosa e’ cambiato sicuramente un po per il cambio generazionale e trovo che musicalmente sia piu “Radio Mainstream” i clubs dove si ascolta la buona musica son pochi aime’…i piu giovani ascoltano David Guetta da noi in Italia scaricano le serate di Luciano e Locodice invece.
Soundzrise: Attualmente le discoteche italiane parlano di crisi, tu pensi sia legato solo alla crisi economica mondiale o altri fattori in questi anni hanno portato questo risultato? E se si quali sono per te?
Luca: No Sicuramente non e’ solo quello, forse la gente da noi è’ anche stufa di “andare a ballare” .Viviamo un fenomeno calante; io ricordo che fine anni ottanta, inizio novanta, era un grosso fenomeno di tendenza che interessava un po tutti, quei numeri sono oramai lontani anni luce e lo sa bene chi gestisce un locale da 30 anni. Il futuro e’ comunque assicurato per quei clubs piccolini che continuano a proporre un discorso di “nicchia”, con ottime condizioni come soundsystem e buona musica, quella, non potra’ mai finire…

Soundzrise: Cosa pensi delle dj donne? (considera che è una di esse a farti l’intervista, pure femminista…)
Luca: Che ce ne sono di brave e meno brave proprio come tra i djs uomini. Mi fa solo riflettere quando vedo tutti quei ragazzi in discoteca che invece di ballare se ne stanno a fotografarle.
Soundzrise: Che consiglio daresti ai giovani produttori italiani di house?
Luca: Divertitevi con la musica prima di tutto ,perche quella e’ la nostra gioia piu grande !!! E poi non sono nessuno per poter dare dei consigli anzi.. dateli a me lol.
Soundzrise: Hai vissuto a Londra per anni, quanto ti ha influenzato musicalmente e qual’era il tuo club o evento preferito?
Luca: Tantissimo e non solo musicalemte, Londra e’ IL banco di prova comuque. Io andavo spesso al Ministry Of Sound negli anni d’oro, poi Heaven alle serate “Bedrock”di John Digweed una volta al mese ,Trun Mills, Lazy Dog ,”Vertigo”@ The Cross e al Fabric piu di recente che e’ l’unico vero club rimasto a Londra.
Soundzrise: Miami Conference. Anche quest’anno sarai presente, cosa ti aspetta…?
Luca: Si la data prevista è dal 22 al 27 Marzo 2010 anche se non si sa bene cosa succedera’ per via del terremoto che ha colpito la vicina Haitii che avra’ sicuaramente un grande effetto su tutta la Florida, vedremo nelle prossime settimane l’evolversi della situazione. Presenterò 4 compilation Unimxed di vari Artisti Aenaria WMC’10 una per ogni etichetta che saranno disponibili sia su cd che in versione digitale proprio come l’anno scorso. Spero la Conference possa riprendere l’interesse da parte di tutti gli addetti ai lavori, da qualche anno vedo ha perso colpi contro le europee “ADE” di Amsterdam & “SONAR” di Barcellona .

Soundzrise: Per te il mercato italiano dei club e delle label tutelano abbastanza i talenti nostrani?
Luca: No.Si fa Poco, in italia penso che molti talenti siano repressi ,costretti a restarsene a casa al sabato .Si tende a dar spazio a dj con altre qualita’ ,non conta quanto sei bravo veramente ma chi conosci o probabilmente quanti amici ti seguono.E poi come mai molti Italiani giovani sono piu conosciuti ed apprezzati all estero che qui in Italia ? Questo dovrebbe far riflettere un po tutti . Noi fondamentalemnte compriamo fenomeni stranieri gia “esplosi” all estero ,non scopriamo nessuno come ad esmpio succede in Uk , Germania e resto del mondo.Per la discografia es. labels il discorso invece e’ un tantino differente io personalmente con Aenaria firmo quasi esclusivamente ragazzi giovani ,Italiani e non.
Soundzrise: Se la tua musica fosse un colore quale sarebbe?
Luca: Tutti i colori della mia isola Ischia che tanto mi ispira…
Soundzrise: Se una tua produzione fosse un cibo cosa sarebbe?
Luca: il piatto del giorno
Soundzrise: Come sara’ il dj del futuro? Come suonerà ?
Luca: Spero un umano e che sappia emozionarsi ed emozionare sempre ..Probabilemte tra qualche anno non dovra’ fare altro che inserire log inn e password dal club … comuque come qualcuno dice…Love is the Message and Music is the Answer!!! Grazie e Buona Musica a Tutti :)
by Giulia Regain
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L’interesse, per la musica elettronica era già presente negli anni giovani di Oddvar, cresciuto nella nativa Hildesheim. Dopo qualche tempo di studio decise di trasferirsi a Berlino, un pò per diventare ingegnere e poi per continuare la sua evoluzione nella produzione di musica elettronica, che lo portarono a collaborare con la Native Instruments per lo sviluppo dei software per dj DJ Traktor e Traktor Scratch.
La scena di Berlino ha una grande influenza sulla musica che fa. Le esperienze raccolte in innumerevoli notti nei club di Berlino, di corso, confluiscono le produzioni di Oddvar in quello che è ora il suo stile. Il suo primo EP apparso nel dicembre del 08 per musica da camera ed è chiamata “Campagna EP”. In seguito Oddvar entra anche nel prestigioso roster della Dekadent insieme a altri grandissimi artisti!
Soundzrise: Ciao Oddvar, buonasera e grazie di essere qui con noi…
Oddvar: E’ bello essere qui
Soundzrise: Siamo qui per parlare di musica da ballare, di clubbing, del mondo dei dj e soprattutto siamo qui per parlare di te! Partiamo dal principio; da dove vieni?
Oddvar: Vengo da Berlino :)
Soundzrise: Come è iniziata la tua passione per la musica? e come e quando hai deciso di diventare un dj?
Oddvar: è iniziato tutto nel 1999, quando sono andato ad assistere nella mia città , Hildesheim, al mio primo evento di musica elettronica. La decisione di diventare un dj invece è arrivata dopo un party Cocoon nella leggendaria Stammheim in Kassel.
Soundzrise: Oltre ad essere un dj di fama internazionale, tu sei anche un’artista, produttore…
Oddvar: Eh già , sono anche un produttore con release uscite su importanti etichette come Sportclub, Kammer Musik e Pour le Mérite.
Soundzrise: Electro, Funky House, Tech… Parlaci della tua musica…
Oddvar: Il mio è uno stile che viaggia su sonorità House con percussioni dall’andamento funky. Questo è quello che suono nei miei djset. Mi piace anche usare quegli strumenti classici come trombe e bonghi.
Soundzrise: Oltre ad essere molto competitivo, il mondo dei dj è tradizionalmente maschile…Che cosa pensi delle donne in consolle?
Oddvar: Mi piace veramente molto vedere le Djanes dietro i giradischi. Djane come Ellen Allien o Magda dimostrano che le donne possono scatenare la folla nello stesso modo come ogni uomo può fare.
Soundzrise: Ok, parliamo delle tue esibizioni. Che cosa vuol dire essere un dj e suonare la propria musica davanti ad un pubblico danzante?
Oddvar: The miglior cosa di essere un dj è quando suono le mie tracce in un mio djset. Vedere l’effetto che fanno sulla folla è bellissimo!

Soundzrise: Esibizioni, sessioni in studio, tanti voli. Descrivici un tua tipica, indaffaratissima giornata di lavoro…
Oddvar: Solitamente comincio la giornata con un caffè. Poi controllo la casella di posta elettronica, myspace, facebook, e poi comincio a buttare giù idee per delle nuove tracce, fare remix o lavorare sulle mie cose. Nel weekend suono oppure vado in giro per i locali di Berlino.
Soundzrise: Virtualmente hai già suonato in giro per il mondo. Hai mai suonato in Italia?
Oddvar: Non ho mai suonato in Italia; spero qualcosa cambi dopo quest’intervista :) hehe
Soundzrise: Una perfomance da ricordare.
Oddvar: E’ stato una festa a Berlino…ho suonato per 7 ore nella badeschiff/arena.
Soundzrise: E il posto più strano in cui hai messo musica?
Oddvar: E’ stato durante un party di capodanno illegale qui a Berlino nel passaggio dal 2008 al 2009 in un vecchio supermercato. E’ stato molto divertente; suonai dopo Chris De Luca & Dj Phono.

Soundzrise: Giusto per giocare: ti farò dei nomi e tu ci dirai la prima cosa che ti viene in mente. Pronto?
Oddvar: Ok
Soundzrise: Tieschwarz
Oddvar: Souvenir records
Soundzrise: Ricardo Villalobos
Oddvar: Non sono necessarie parole; è un grande!
Soundzrise: Luciano
Oddvar: Adoro la Cadenza, le sue produzioni e i suoi djsets.
Soundzrise: Ok, penso che abbiamo caso finito. Progetti per il futuro?
Oddvar: Produrre musica, musica e musica…e suonare tantissimo in giro per il mondo.
Soundzrise: Beh, credo che sia tutto. Grazie per averci dedicato il tuo tempo; ci vediamo presto in Italia?
Oddvar: Grazie a voi, ci vediamo in Italia :)
Soundzrise: Ciao!
Oddvar: Ciao!
Marco Bonucci, incontra la sua passione nel 1991 iniziando a farsi apprezzare e conoscere nei locali della sua città prediligendo sonorità underground e tek house. Presto si affaccia con prepotenza nel panorama notturno della capitale, dove è resident negli eventi MUCCASSASSINA e SCANDALO ed in breve tempo inizia la collaborazione con il Party DIABOLIKA. Attento ricercatore musicale, riesce a proporre il suo stile electro-minimal anche fuori dalla capitale, facendosi apprezzare in alcuni tra i più importanti club d’Italia e d’Europa. Partecipa alla prestigiosa manifestazione internazionale ENERGY 2009 all’Hallenstadion di Zurigo. Attualmente è presente in tutti gli eventi itineranti DIABOLIKA TOUR ed è testimonial della nuova linea di abbigliamento Diabolikawear. Da tempo collabora con “m2o†dove conduce ogni settimana il programma Underground Music Club.
Soundzrise: Allora, siamo qui per parlare di musica dance, clubbing, di dj e, soprattutto, di te. Quando e come hai iniziato ad appassionarti all’arte del djing?
Marco: credo in maniera molto atipica…avevo appena 13 anni e non ero mai stato in una discoteca, di conseguenza non avevo la benché minima idea di cosa facesse un deejay…a casa un giorno mi è piombato un oggetto non identificato che rispondeva al nome di mixer. Era un Davoli che aveva comprato mio fratello…ho impiegato qualche mese a capire come funzionasse.
Soundzrise: Credevi che una passione così diventasse il tuo lavoro?
Marco: assolutamente no…come per tanti altri miei colleghi all’inizio è solo un gran bel divertimento…passare ore ed ore ad affinare la tecnica, magari sognando di lavorare un giorno nei migliori clubs del mondo; un consiglio che mi sento di dare ai giovani che iniziano oggi questa splendida professione è che per realizzare i propri sogni non ci vuole soltanto un’ottima competenza, ma soprattutto tanta determinazione e non bisogna mai smettere di crederci.
Soundzrise: La corrente musicale è sempre in continuo movimento; quali sono stati per te i punti di riferimento per aiutarti nello scegliere la tua via artistica?
Marco: proprio perché è sempre in movimento, non è una traccia oppure un producer a differenziarti dagli altri; bisogna innanzitutto investire moltissimo tempo ascoltando tanta, tanta musica di tutti i tipi; ma non basta, nel mio processo di crescita professionale credo che la differenza l’abbia fatta in un determinato periodo la volontaria ricerca di me stesso dal punto di vista musicale, elemento necessario per non essere ripetitivi e soprattutto scontati, e per poter fornire un prodotto sempre di buon livello.
Soundzrise: Puoi dirci quali sono stati i cinque pezzi che hai suonato maggiormente in questi tuoi ultimi mesi di lavoro e quale è il brano, in questo momento, a cui non puoi rinunciare durante un tuo set?
Marco: 1) Lil Louis - French kiss (un treno inarrestabile…) 2) Winx - Don’t laugh (ipnotico al massimo!) 3) Frankie Knuckles - Your love (un classico) 4) Todd Terry - Jumpin’ (groove very underground!) 5) Robbie Rivera – Funk-a-tron (la nascita dell’Electro-house)

Soundzrise: Analogico e/o Digitale: tu che tipo di Dj sei?
Marco: come tutti i dj che hanno iniziato negli anni ‘90 sono nato analogico, anche perché non c’era altra scelta, ma in 10/20 anni di storia succedono molte cose, come ad esempio l’evoluzione del digitale a spese del fascinoso ma non più attuale analogico. Oggi sono molto il secondo e sempre meno il primo.
Soundzrise: Quindi, sapendo che hai usato sia il giradischi che il cd, ti chiedo qual è il valore che ti da in più il vinile e qual è il plus dell’uso del cd…
Marco: chiaramente il vinile ha un fascino maggiore del cd, tutto sommato però le loro funzioni si equivalgono; ciò che fà la differenza oggi sono i mixer, che possiedono un infinito range di effetti che, per chi possiede le giuste capacità , agevola e caratterizza il lavoro del dee-jay.
Soundzrise: Resident del Diabolika; com’è il tuo rapporto con i tuoi colleghi?
Marco: collaborare con un team così prestigioso ti arricchisce professionalmente e ti gratifica. Salvo eccezioni, alla base del rapporto con i miei colleghi c’è sempre stato il rispetto per il lavoro degli altri.
Soundzrise: Facciamo un giochino, un aggettivo per Paolo Bolognesi.
Marco: Sempreverde, nonostante i suoi 115 anni di età , sembra sempre il più giovane del gruppo!
Soundzrise: Un aggettivo per Henry Pass.
Marco: Regina, l’impatto appena entra in scena è sempre devastante

Soundzrise: Video-Dj, Vocalist, Performer etc etc: sono cose che aggiungono qualcosa alla ’situazione’ di un club oppure no? Dacci il tuo parere.
Marco: secondo me sono tutti elementi che migliorano la qualità di una serata; nonostante tutto però ogni locale e ogni struttura, necessita o meno di uno di questi fondamentali ingredienti.
Soundzrise: cosa significa oggi per te “underground”?
Marco: è il mio punto di partenza, tutto nasce dall’underground e dall’house, nei molteplici ricorsi storici che si sono succeduti negli anni, abbiamo assistito alla nascita di nuovi generi, le cui influenze, ci si accorge, derivano quasi sempre da li.
Soundzrise: Un dj di cui sentiremo parlare nei prossimi mesi? Su chi punti.
Marco: su me stesso…a parte gli scherzi, non è facile dirlo…
Soundzrise: Grazie a Marco Bonucci per averci dedicato un po’ del tuo tempo. A presto
Marco: Grazie a voi…e buon lavoro!
Christian Kou, può essere definito uno dei pionieri nella creazione delle situazioni di tendenza nel territorio ligure e italiano. Fin dai primi anni ‘90 forma uno dei gruppi di pubbliche relazioni piu’ forti in quegli anni “Kou Monica & Christian P.R.Group” tra i quali facevano parte diversi artisti tutt’ora in attività . Dal 2006 al 2008 ha insegnato l’arte del D.J. ai piu giovani x un progetto da lui ideato patrocinato dal Comune di Genova e Assessorato alla Cultura. Attualmente è resident Dj del QCLUB situazione del Sabato sera con location al Ghost Club di Genova.
Soundzrise:Ciao Christian, grazie per aver accettato il nostro invito.
Christian: Ciao, grazie a voi per l’invito
Soundzrise:Quando e come hai iniziato ad appassionarti all’arte del djing?
Christian: Fin da piccolo ho avuto grande amore per la musica ricordo che passavo giornate intere ad ascoltarla, da prima musica popolare i canti della terra, del mare, poi 45 giri di musica italiana dei miei genitori, per arrivare al Rock, Punk, Pop. La radio prima e la tv dopo, con l’avvento delle trasmissioni musicali e i primi video, hanno allargato i miei orizzonti e la mia conoscenza in materia portandomi all’ascolto della discodance di quegli anni. I primi veri mix all’età di 15 anni con l’impianto regalatomi dai miei genitori x la promozione, due piatti con trazione a cinghia e mixer, un sogno che si realizzava. Da li la conseguenza è stata naturale; le prime Domeniche pomeriggio in Discoteca, le prime trasferte in Toscana da frequentatore in alcuni dei locali che hanno fatto la storia dove sarei tornato da prima come p.r, poi da Dj. Un’altro sogno realizzato che tutt’ora continua .
Soundzrise:Credevi che una passione così diventasse il tuo lavoro?
Christian: No davvero non l’avrei mai detto, da quando è cominciata la mia avventura artistica do tutto me stesso ogni giorno per far si che questo continui. “Lavorare” con la musica è un piacere ed una fortuna preferisco definire ciò che faccio come una passione più che un lavoro per via del concetto che ho del lavoro stesso. Sono nato e cresciuto in periferia dove per poter dire che lavori devi avere i calli alle mani, essere sporco di calce e puzzolente di sudore. Non tutte le persone che lavorano hanno la fortuna di fare ciò che gli piace e di divertirsi mentre lo fanno: mi ritengo per questo fortunato.
Soundzrise:Ricordi il tuo esordio in discoteca?
Christian: Si ricordo benissimo il locale era pieno di gente una grande emozione le gambe molli, le mani che tremavano da non riuscire a mettere la puntina all’inizio del disco; a pensarci mi viene da sorridere ma in quel momento ti assicuro che non ridevo.
Hai dei tuoi “riti propiziatori†prima di iniziare una serata?
Christian: No nessun rito ma un solo obiettivo: star bene per far divertire.

Domanda inevitabile: si notano sempre di più controller e pc nei live set. Come ti poni verso questa avanzata del digitale?
Christian: Cerco di essere il più possibile aggiornato uso molto il pc offre svariate possibilità di mixaggio mi diverto molto. A volte uso il Vinile con il digitale mi piace “giocare” con i piatti, il calore del suono del Vinile puro quello inciso rimane unico.
C’è un altro tipo di avanzata: le donne dj. Che ne pensi? E come ti poni con le colleghe?
Christian: Tutto quello che fa un’ Uomo può farlo una Donna senza nessuna differenza questo vale anche in consolle. Non ho problemi a dividere la consolle con una collega come è normale che sia; spazio a tutti purchè sappiano fare. Le Donne Dj sono aumentate negli anni? Se ci sono significa che sono brave e allora onore al merito.
La Musica: “la colonna sonora della tua vita.
Christian: GiÃ
I tuoi 5 dischi di sempre che hanno segnato la tua vita personale…
Christian: Pink Floyd - The wall
Deep Purple - Made in Japan
The Doors - Morrison Hotel
Bob Marley - Legend
U2 - The Joshua tree
…e quella professionale.
Christian: La mia vita professionale credo sia stata segnata dai grandi artisti che ho avuto modo di conoscere ed ascoltare piuttosto che da un disco. Uno però che mi sento di citare è Lil Louis - French Kiss
Underground: moda o filosofia di vita?
Christian: Semplicemente Musica
Ti ringrazio per la disponibilità che hai mostrato per questa intervista, ma prima di salutarci vorrei farti un’ultima domanda che esula dal clubbing…
Prendo spunto da quello che sta succedendo in questi giorni con la nuova stagione di AnnoZero, il programma tv di RaiDue condotto da Michele Santoro. Come sai è in forte dubbio la presenza del giornalista Marco Travaglio a cui ancora non è stato proposto il contratto. Come sappiamo Travaglio è quel tipo di giornalista catalogati “scomodi†da un certo potere, quindi è evidente l’intenzione di non informare a 360° il pubblico.
Quindi, come diceva qualcuno, la domanda nasce spontanea: cosa ne sarà della libertà d’informazione secondo te? E cosa potremmo fare noi?

Christian: Credo che la libertà di informazione esista in maniera singolare in Italia nel senso che Giornali e Tv di destra sono liberi di screditare e criticare la sinistra che a sua volta è libera di screditare e criticare la destra ed entrambi hanno la libertà di accusare l’altro e di dichiararsi liberali e democratici. La domanda che mi pongo è: esistono giornalisti liberi e imparziali? Diversi fattori condizionano chi ci informa, “dall’innocente” sudditanza psicologica nei confronti di chi ti lo retribuisce (che se per sfiga è anche Presidente del Consiglio oltre che suo datore di lavoro, povero lui), all’interesse privato per arrivare all’ideologia politica o religiosa. Sappiamo che giornali e tv “appartengono” ai partiti che utilizzano questi mezzi per fare propaganda politica: il fine non è quello di informare ma condizionare. Le notizie vengono manipolate basta leggere o ascoltare testate differenti per accorgersi che lo stesso evento viene raccontato in modo completamente opposto, accade soprattutto per le notizie riguardanti la politica e l’economia ed alla fine la verità latita. Siamo spettatori rumorosi ma ininfluenti non vedo via di uscita da questa situazione: troppo importanti sono la comunicazione e l’informazione per essere ignorata dai potenti.
Grazie Christian, è stato un vero piacere averti con noi.
Christian: Piacere anche mio grazie. Ciao PEACE & LOVE
Manuel De La Mare, è un dj/producer internazionalmente rispettato e rinomato con oltre 40 releases supportate nelle loro charts e playlist dai più grandi dj di tutto il mondo: Roger Sanchez, Tiesto, Ferry Corsten, Funkagenda, Mark Knight, Pete Tong, Hernan Cattaneo, John Acquaviva, Robbie Rivera, Thomas Gold, Tom Novy, UMEK, Justice and more.
A conferma del suo stile eclettico, Manuel ha guadagnato la top ten di vendite con pezzi di diversi generi. Tra i brani entarti nelle classifiche di Beatport, citiamo solamente le hit del 2009:
Manuel De La Mare – Mueve La Cintura
Manuel De La Mare and Marshall – Something Good
Minimode – Process (Manuel De La Mare and Marshall remix)
Mikas – Temperamental (Manuel De La Mare rmx)
Criminal Vibes – Caribe (Manuel De La Mare rmx)
Paul Cooper & Daley Padley – Animals (Manuel De La Mare rmx)
Sebastian Davidson – La Music L’Amour (Manuel De La Mare rmx)
Manuel De La Mare and Matteo Matteini - Celebrate
All’esterno del club, è il co-proprietario, insieme ad Alex Kenji e Gigi Marshall, della 303Lovers e della Hotfingers, etichette musicali con un movimento di vendite che si aggira intorno alle 70000 unità .
Soundzrise: Ciao Manuel, grazie per aver accettato il nostro invito.
Manuel: grazie a voi, è un piacere fare due chiacchiere!
Soundzrise: Quando e come hai iniziato ad appassionarti all’arte del djing?
Manuel: sono nato come musicista, molto tempo prima delle prime serate passate nei club. Inizialmente vedevo il dj come uno che essenzialmente non sa fare un cazzo. Vedevo solo l’aspetto tecnico del mixare e lo trovavo piuttosto stupido. Mi accorsi che forse c’era qualcosa di più quando alle 6 di mattina (ormai con le stampelle) andavo a fare i complimenti al dj.
Soundzrise: Credevi che una passione così diventasse il tuo lavoro?
Manuel: direi che ho sempre lavorato per la mia passione.
Soundzrise: Ricordi il tuo esordio in discoteca?
Manuel: certo! il mio primo vero esordio in discoteca è stato davanti a 2500 persone, per fortuna lo affrontai con abbastanza incoscienza, ripensandoci non so come facessi a essere così tranquillo!
Soundzrise: Hai dei tuoi “riti propiziatori†prima di iniziare una serata?
Manuel: il rito propiziatorio è cercare di non passare davanti al banco bar ahah. Se posso arrivo nel locale massimo un ora prima di suonare; mi metto a fare salotto e inizio ad analizzare le persone, le luci, l’impianto; quando arrivo in consolle ho un quadro completo del djset che mi aspetta.
Soundzrise: qual è a tuo modo di vedere il genere musicale più innovativo del momento, quello che più riflette la contemporaneità ?
Manuel: La dance di David Guetta, ha un suono molto moderno, è un artista che guarda al futuro. Spesso la pop music, con i suoi invesimenti sostanziosi nella produzione, porta forti innovazioni, cosa che succede molto raramente nell’ambiente più underground della house o techno: le tracce vengono fatte per durare un mese nella valigia del dj, manchiamo spesso di ambizione.
Soundzrise: Il mondo delle discoteche; come sta cambiando il viverle in giro per il mondo?
Manuel: non so, è tutto molto ciclico.

Soundzrise: Che tipo di dj sei tu? Analogico, Digitale o …
Manuel: digitale perchè ho sostituito i cd e vinili con il traktor. Però continuo ad utilizzare il mixer, entro in due canali separati dalla scheda audio e uso filtri ed effetti del mixer. Tengo anche a portata di mano qualche cd, li uso in apertura se non ho tempo di attaccare il mac o per emergenze.
Soundzrise: Domanda inevitabile: si notano sempre di più controller e pc nei live set. Come ti poni verso questa avanzata del digitale?
Manuel: ho visto pochissimi veri live set. Lasciare il computer suonare un pezzo dopo l’altro controllando qualche volume o effetto sul controller è una cosa molto diversa da un live. Si avvicina molto più a un djset fatto male. Per me non è un problema di digitale o analogico, l’artista deve usare quello che preferisce, ma deve avere i mezzi per poter “fare arteâ€, creando nella sua performance qualcosa di unico.
Soundzrise: C’è un altro tipo di avanzata, le donne in consolle; “oltre alle gambeâ€, secondo te, c’è qualcosa di più?
Manuel: la qualità del set non è data dal sesso, ma la probabilità di trovare un cane in consolle aumenta vertiginosamente se il dj è un pr maschio che porta quelle 20 persone in più, o una bellissima ragazza. Sono scelte tipiche di gestori di locali poco lungimiranti, che portano alla formazione di questi fenomeni che raramente vanno oltre il confine regionale.

Soundzrise: A quali progetti stai lavorando in questo momento?
Manuel: ora nel sequencer c’è un remix per John Acquaviva, spero di finirlo in Ottobre.
Soundzrise: Underground: moda o filosofia di vita?
Manuel: nel mondo del clubbing l’underground è diventato antitetico a se’ stesso. Un movimento o un artista o una qualunque corrente musicale deve diventare moda o è difficile che sopravviva.
Soundzrise: Luigi Rocca (aka Marshall) e Alex Kenji sono i tuoi “soci†all’interno del progetto 303Lovers, la vostra etichetta discografica. Posso chiederti un aggettivo per ciascuno di loro?
Manuel: Luigi macho, Alex mmm sexy? Ha molti capelli, lo invidio tanto ahah.
Soundzrise: Un dj di cui sentiremo parlare nei prossimi mesi? Su chi punti.
Manuel: Joey Seminara, che nelle produzioni sta già andando alla grande.
Soundzrise: Grazie a Manuel De La Mare per averci dedicato un po’ del suo tempo.
Manuel: Grazie a voi. Ciao
Luigi Rocca aka Marshall, è un dj/producer internazionalmente rispettato e rinomato con oltre 40 releases supportate nelle loro charts e playlist dai più grandi dj di tutto il mondo: Danny Tenaglia, Tiesto, Richie Hawtin, Dubfire, Ricardo Villalobos, Steve Angello, Funkagenda, Oliver Koletzky, Audiojack, David Amo & Julio Navas solo per citarne alcuni. Nell’ultimo anno ha guadagnato il 1° posto assoluto di vendite su Beatport “Swahili Song” e per 6 volte è stato nella Top Ten dei generi Tech House, Techno, Minimal e Deep House sempre sullo stesso portale ( “Keep It Real” in Beatport Minimal Top Ten, “Torino Clubbing Quality” in Beatport Tech House Top Ten, “Caribean (Marshall & Libex Rmx)” In Beatport Techno Top Ten, “Something Good” in Beatport Deep House Top Ten, “Black Conga” In Beatport Tech House Top Ten)
All’esterno del club, è il co-proprietario della 303Lovers e Hotfingers etichette di musica con Alex Kenji e Manuel De La Mare e fin dal loro lancio (agosto 2007) hanno venduto più di 70.000 unità in negozi digitali.
Soundzrise: Allora, siamo qui per parlare di musica dance, clubbing, di dj e, soprattutto, di te. Cominciamo da una precisazione: chi ti segue sa che in questo momento è in atto un cambio…di nome. Puoi spiegarci i motivi che ti hanno condotto a lasciare lo pseudonimo di Marshall ed uscire con quello che poi è il tuo vero nome, Luigi Rocca???
Luigi: in realtà sto semplicemente affiancando i due nomi, un po’ per il piacere di usare il mio nome di battesimo e un po’ perchè in questo modo è più facile ricondurre il nome al Dj piuttosto che per esempio ad un amplificatore per chitarra :)
Soundzrise: Quando e come hai iniziato ad appassionarti all’arte del djing? Credevi che una passione così diventasse il tuo lavoro e ti facesse conoscere in tutto il mondo?
Luigi: è iniziata fin dalle prime volte in cui andavo a ballare da ragazzino; passavo più tempo in consolle a rompere le palle al dj di turno che in pista e dentro di me pensavo al disco che avrei messo dopo…una deformazione professionale arrivata prima della professione..! No non pensavo assolutamente che potesse diventare il mio lavoro, addirittura all’inizio non volevo neanche suonare davanti a un pubblico…sono un ragazzo timido ahahahha
Soundzrise: La corrente musicale è sempre in continuo movimento; quali sono stati per te i punti di riferimento per aiutarti nello scegliere la tua via artistica?
Luigi: Diciamo che dopo aver sentito (e visto) dal vivo un dj set di Felix Da Housecat nel 2002 l’ho preso come esempio, più che come selezione musicale, per l’empatia che era riuscito a creare col pubblico e per l’energia devastante che sprigionava da quella consolle. La cosa si è poi riversata anche nella produzione ed è un po’ il mio punto di partenza sempre, a prescindere dalla corrente musicale che decido di abbracciare in quel momento.
Soundzrise: Puoi dirci quali sono stati i cinque pezzi che hai suonato maggiormente in questi tuoi ultimi mesi di lavoro e quale è il brano, in questo momento, a cui non puoi rinunciare durante un tuo set?
Luigi: Daniel Steinberg – Bailando (Riva Starr Remix)
Alex Kenji – El Circo Del Sol
Justin Martin & Claude Von Stroke – Beat That Bird
il remix di Manuel De La Mare di Deadmau5 – Faxing Berlin
Siwell – The Paccheri Of Uncle Beppe
In questo ultimo periodo suono spessissimo un pezzo di qualche anno fa: Someone Else – Picture Perfect

Soundzrise: Analogico e/o Digitale: tu che tipo di Dj sei?
Luigi: Attualmente suono armato di mac book e controller midi. Per me i vinili sono un capitolo chiuso qualche anno fa.
Soundzrise: Sicuramente starai lavorando su vari progetti, vuoi anticiparci qualche prossima uscita?
Luigi: Nel prossimo mese un remix per Kolombo & Oliver Klein ed il mio primo album intitolato Voodoo. Entrambi su 303Lovers.
Soundzrise: parlaci della tua etichetta, la 303Lovers, e del rapporto con i tuoi “sociâ€.
Luigi: ho iniziato il mio rapporto con loro pubblicando qualche brano, dopo qualche tempo Manuel mi ha invitato a suonare in un club in toscana dove era resident ed è rimasto impressionato dal mio dj set al punto che neanche un mese dopo mi è stato chiesto di entrare a far parte delle due etichette 303Lovers & Hotfingers.
Soundzrise: Facciamo un giochino, un aggettivo per Alex Kenji.
Luigi: indomabile
Soundzrise: Un aggettivo per Manuel de La Mare.
Luigi: motivato (e motivatore)

Soundzrise: Video-Dj, Vocalist, Performer etc etc: sono cose che aggiungono qualcosa alla ’situazione’ di un club oppure no? Dacci il tuo parere di top dj..
Luigi: dunque, se sono artisti di qualità sicuramente possono aggiungere qualcosa. Se c’è arte nella performance di un Vocalist (Cantante) o di un musicista che suona uno strumento affiancando il dj allora viene un qualcosa in più. Il problema è che spesso, almeno in Italia, il vocalist serve solo a salutare le persone del tavolino che ha speso più soldi quella sera.
Soundzrise: cosa significa oggi per te “underground”?
Luigi: significa….sottoterra. :)
Soundzrise: Un dj di cui sentiremo parlare nei prossimi mesi? Su chi punti.
Luigi: Alessio Caforio
Soundzrise: Grazie per averci dedicato un po’ del tuo tempo. A presto
Luigi: grazie a voi a presto!
Ramona Yacef, è una giovane talentusosa dj che si sta affermando nella scena underground di Torino e che può vantare già diverse collaborazioni con personaggi importanti del djing. Carica energica incredibile, creatività e ottime selezioni la stanno lanciando “nel mondo dei grandi” ed è proprio per questi motivi che abbiamo deciso di iniziare con lei questa serie di interviste alla “New Generation”, ai volti nuovi, alla freschezza, al rinnovamento, che troppo spesso, purtroppo, si trova a dover fronteggiare ostacoli sempre più grandi, sia per la competività del settore, sia perchè gli spazi sono sempre meno. Le sue sonorità sicuramente influenzate dalle sue origini algerine, hanno un “profumo” dalla fraganza dolce ed al tempo stesso piacevole, data dal lungo excursus musicale che ebbe inizio nel 1990, periodo nel quale incominciò a prender parte alle prime lezioni di pianoforte, la passione per la danza classica, per il canto e per ogni forma d’arte. Nel 1999 incominciarono i primi interessi verso la musica funky, house e deep house oltre che per la musica elettronica e techno. Dal 2005 fino ad oggi Ramona è coinvolta in numerosi progetti musicali (tra cui una collaborazione col noto dj e produttore Roberto Molinaro) ed in veste di dj resident o di ospite fa costantemente parte delle consolles di molteplici locali torinesi e nazionali.
Soundzrise: Allora, siamo qui per parlare di musica dance, clubbing, di dj e, soprattutto, di te. Nonostante il tuo successo nell’interland torinese sei ancora molto giovane, quindi direi di iniziare dal principio: qual’è stato, nella’arco della tua vita, il rapporto con la musica?
Ramona: Ma dunque nella mia vita credo di aver ascoltato con piacere di tutto; dalla musica berbera adorata da mio padre alle folli note acute di Aretha Franklin. Ho suonato e ballato musica classica per anni e invece adesso mi ritrovo volentieri a ballare dubstep e drum and bass :)
Soundzrise: Dalla classica all’elettronica…piuttosto bizzarro come percorso :)
Ramona: Sì è così….è molto strano lo ammetto! Amo la musica …qualunque essa sia :)
Soundzrise: Quindi come ti è venuto in mente di proporlo dall’alto di una consolle?
Ramona: Devo ammettere di avere avuto il destino dalla mia parte, e poi un po’ di buona volontà non ha di certo guastato..
Soundzrise: Prima di tutto una precisazione: quali sono i tuoi principali punti di riferimento musicali?
Ramona: Si può dire che gran parte della mia ammirazione vada a Cassy e a Ricardo Villalobos.
Soundzrise: Vinile, cd o pc?
Ramona: Vinile… vi confesso però che non mi sarebbe dispiaciuto anche suonare live con il pc..
Soundzrise: Ti faccio una domanda “quasi†da veterana; secondo te cosa c’è nel vinile che non percepiamo nella musica digitale?
Ramona: La traccia suona in maniera diversa..il suono cambia totalmente…è come dire..più intenso e più piacevole.

Soundzrise: Ok, cambiamo argomento e passiamo al mondo delle miss dj. Cosa significa per te essere una donna in un mondo così spiccatamente maschile?
Ramona: Non è facile sicuramente, ma non è l’unico campo in cui può succedere; quindi ne posso dedurre che anche fanciulle e maschietti possono avere qualche passione in comune :)
Soundzrise: Il djing nel club è un mondo molto, molto competitivo. Come ti relazioni con i tuoi colleghi?
Ramona: Con rispetto, umiltà e spesso ammirazione. Detesto la competizione e la cattiveria. Sono proprio due componenti caratteriali che per fortuna non mi appartengono.
Soundzrise: Anche con le colleghe?
Ramona: Se sono brave e serie certo. Ad esempio più di una volta ho collaborato con due djs torinesi Samantha Garofalo ed Ela e mi sono trovata benissimo.
Soundzrise: Ai djs non piacciono le domande che li “etichettano” su un genere…Ma se tu dovessi definirti in qualche modo?
Ramona: :( neanche a me piacciono :)

Soundzrise: Underground: moda o filosofia di vita?
Ramona: Bella domanda..direi entrambi. Credo che la parola underground racchiuda in sé un forte contenuto anticonformista, è un po’ un modo per comunicare alla società (oltre che a se stessi) il proprio pensiero.
Soundzrise: A quali altri progetti stai lavorando in questo momento?
Ramona: Mi sono laureata qualche mese fa in Architettura per il Progetto.
Soundzrise: Direi che può bastare così :) grazie per averci regalato un po’ del tuo tempo.
Ramona: Grazie a voi per essere stati così gentili e disponibili.
Soundzrise: Ciao
Ramona: Un bacio a tutti :*
by Andrea Rango
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Alex Kenji, vero nome Alessandro Bacci, 29 anni, è oramai un Dj/Producer rinomato nel panorama del clubbing mondiale. I suoi djset spaziano dai groove deep dell’house a sonorità molto più techno. Nell’ultima estate il suo tour a toccato diverse nazioni oltre all’Italia, infatti, Alex Kenji ha suonato in Canada, Australia, Spagna, Brasile, Colombia, Messico, Ungheria, UK, Germania, Cipro, Turchia e tante altre…
Recentemente , grazie al successo di “Adelante”, è stato per ben 11 settimane nella Beatport Overall Top Downloads registrando più di 16000 downloads, permettendo la licenza della traccia su cd notissimi come Azuli Presents Miami Sampler 2009, Eric Morillo Subliminal Summer Sessions 2009.
Fuori dal club Alex è Co-proprietario, insieme a Luigi Rocca (a.k.a. Marshall) e Manuel de La Mare, dell’etichette 303Lovers e Hotfingers, che dal lancio su beatport nell’Agosto del 2007, hanno venduto oltre 50000 unità .
Soundzrise: Ciao Alex, ti ringrazio per la disponibilità manifestata per l’intervista e ti do il benvenuto nel mondo di Soundzrise.
Alex: ah ah a grazie mille a te che mi concedi questo spazio!!!
Soundzrise: Un’estate Top! Moltissime serate in giro per il mondo, ci siamo sentiti che eri in tour in Australia. A livello lavorativo la tua migliore estate?
Alex: Ma partendo dal presupposto che non ho mai fatto tantissime date nelle estati precedenti sicuramente si. In Australia il tour è andato molto bene, ho avuto l’opportunità di suonare in varie e importanti one night del calibro di ‘One Love’ a Sydney e Melbourne; entrambi eventi importanti per farsi conoscere ad un pubblico piu ‘easy’. Generalemente sono partecipe di serate piu undergound; dipende in che tipo di locale mi trovo, adoro suonare dal tech house alla house piu commerciale…
Soundzrise: Dj,producer, una vita ricca di soddisfazioni ma una professione abbastanza stressante perché fermarsi è un rischio; ti capita di voler staccare la spina ogni tanto?
Alex: A volte mi piacerebbe molto avere il potere di mettere in pausa tutto cercando di focalizzarmi piu sul altri aspetti prettamente piu artistici del mio lavoro, ma purtroppo per adesso non me lo posso permettere. Sfortunatamente i ritmi del dj producer del 2010 sono veramente alle stelle.
Soundzrise: Hai degli hobby da praticare oltre la musica?
Alex:No non pratico nessun hobby. Mi piace molto giocare col mio cane Totò.
Soundzrise: I tuoi lavori e i tuoi innumerevoli remix ti hanno portato al vertice delle classifiche di mezzo mondo, puoi dirci come nasce una tua produzione? Preferisci lavorare sopra un solo progetto e terminarlo o metti in musica più idee?
Alex: Magari! Come dicevo prima i ritmi sono molto serrati, le deadline sono talvolta pazzesche e spesso non ho tempo neanche di ‘ammezzare’ un remix che devo sbrigarmi per farne un altro. Per quanto riguarda la nascita di una produzione solitamente parto creando il loop principale della traccia. Dopodiche parto con la stesura, le automazioni, i filtri, mastering e monitoring.
Soundzrise: Tu sei, prima che un dj, un musicista: in fase di produzione di un pezzo quali sono i pregi e difetti di entrambe le figure professionali.
Alex: Come hai ben detto io mi ritengo prima un Musicista e poi un Dj perchè semplicemente è la realtà . Ho iniziato a 14 anni suonando tastiere e batteria in varie band del luogo suonando i piu disparati generi musicali (prevalentemente metal) per poi passare pochi anni dopo al drum ‘n’ bass acid jazz e house infine. Il musicista in fase di piu produzione tende a colorare aspetti molto ‘musicali’ e dettagliati della musica e degli arrangiamenti. Generalmente il musicista inizia la canzone da un riff musicale senza curarsi troppo del ritmo, mentre il dj nella prima fase di produzione tende a iniziare la traccia con un ritmo e un fattore dinamico ben preciso e ‘preimmaginato’ magari in pista mixando due tracce . Ovviamente la miglior soluzione è stare in mezzo a questi due modi di approcciarsi con la musica, anche se a volte per motivi tecnici non è assolutamente semplice.

Soundzrise: Luigi Rocca (aka Marshall) e Manuel De La Mare sono i tuoi “soci†all’interno del progetto 303Lovers, la vostra etichetta discografica. Posso chiederti un aggettivo per ciascuno di loro?
Alex: Ganza questa domanda! Gigi (Marshall): estroso, Samuel :Eclettico
Soundzrise: C’è qualche artista con cui vorresti lavorare in futuro? e non mi limiterei al solo panorama del clubbing…
Alex: Fred Falke, Cassius, FatBoy Slim, Benjamin Diamond, Earth Wind & Fire, Geroge Clinton & Parliament, Cerrone, Bob Sinclar, David Guetta, Axwell, Madonna, Robbie Williams, Britney Spears.
Soundzrise: Sicuramente starai lavorando su vari progetti, vuoi anticiparci qualche prossima uscita?
Alex: Certamente, ho lavorato e sto tuttora lavorando su svariati remixes fra i quali: Alex Gaudino vs Nari & Milani - Electrica Salsa [Alex Kenji Remix] [Rise Records], Milk & Sugar - You Got Me Burning [Alex Kenji Remix] [Milk & Sugar], Infusion - DogTown [Alex Kenji Remix] [Omnis Recordings], Oliver Klein & Kolombo - Do The Right [Alex Kenji Remix] [Hotfingers], Paolo Driver - Miss Sarabanda [Alex Kenji Remix] [Hotfingers], Desert Dwellers - Trail Of Nomads [Alex Kenji Remix] [Desert Dwellers], Spencer & Hill - The Bends [Zooland Records] [Be Yourself Music], Natsala - Crazy [Alex Kenji Remix] [Rising Music], Capucino - Have Fun [Alex Kenji Remix] [Rhymasta]
Inoltre fra pochi giorni sarà rilasciata la mia prima collaborazione in prima persona con Mark Mendes , collega e amico, intiolata: Mark Mendes & Alex Kenji – Thake That Sax [Starter Record).
Altre release con original mix arriveranno presto: ho solo bisogno di selezionare le migliori tracce che ho concepito ultimamente ragion percui ancora non ho dei titoli e dei dati precisi :)

Soundzrise: Il Peer2Peer, un nemico per la musica; come credi si possa arginare questo fenomeno?
Alex: brutta storia questa. Io credo che sia molto difficile arginarla; anzi piu che passa il tempo e piu che la cosa tende a prendere piede…Spero nel buon senso della gente e dei deejays soprattutto…
Soundzrise: Underground: moda o filosofia di vita…e perché….
Alex: Dipende. Conosco persone che ’sono’ underground per scelta e altre che lo sono per moda. Credo che la passione nutra la tenacia quindi io sarei piu per la filosofia di vita.
Soundzrise: Siamo arrivati all’ultima domanda; cosa pensi, sinceramente, del fenomeno, in forte espansione, delle donne in consolle, le miss dj o le djane…
Alex: Penso che lo fanno per due motivi principali: 1) perche sono donne e le donne hanno potere sui maschi 2) perchè anche se il set proposto è indecente o sconclusionato l’impatto scenico è certamente di notevole entità rispetto a un collega dj maschio fattore che, a mio avviso, influisce molto anche sulla scelta delle direzioni artistiche e sulla scelta finale dei titolari di locali da ballo.
Soundzrise: Grazie Alex Kenji, è stato un piacere averti con noi.
Alex: Grazie a voi ancora per avermi concesso questo spazio. Saluto tutti gli ascoltatori di m2o.